# 26 – Quello che non sai

Camminate per strada. Felici. Mani l’uno nei jeans dell’altra. Non ti sembra vero che lei, maglietta leggera e giacca quasi maschile, sia con te. Capelli profumati, occhi trasparenti. Felice, sorride del vostro rapporto. Sì, perché ora siete un voi o, come ti dici, la mattina, allo specchio, un noi.

Sembrate felici, davvero. Con lo sguardo l’uomo vi segue. Non ve ne accorgete.

Sedete ad un tavolino, all’interno di un bar. Alla pareti, arte moderna, che tu ignori. “Bella e sensuale” pensi. Ti domandi come puoi essere così fortunato. Dopo un bacio a fior di labbra, ti sporgi all’indietro sulla sedia, ti fai dondolare. Soddisfatto, davvero.

Lei ti consegna la borsetta, va verso il bagno. Si gira e ti sorride. Tu chiudi gli occhi, contemplandone il recentissimo ricordo.

Ed è questo il tuo primo, unico, enorme errore. Non vedi che l’uomo la segue. Sei come stregato dai suoi occhi trasparenti. Mentre le baciavi il collo: quello che non hai visto. Uno scambio di sguardi, duri, cristallini. Un segno di riconoscimento che tu non conosci: può essere di tutto, un simbolo sulla maglietta, una spilla; l’appartenenza ad un mondo che ti resterà segreto.

Quello che non vedi, ora. Non la vedi scopata nel bagno, duramente. Non vedi la mano dell’estraneo trattenerle le grida sulla bocca, per non farti sentire. Non vedi quel piacere selvaggio che le deforma il volto in un orgasmo che tu non le darai mai. Non ne senti il sapore, l’odore di cui avvertirai inconsciamente un ricordo, che ti scatenerà la pallida eccitazione che ti permetti, di cui non conosci l’origine.

Lei torna. “Fa caldo; usciamo di qui, amore?”

Annuisci felice.

~ di piccolestoriescrittemale su 5 marzo 2009.

5 Risposte to “# 26 – Quello che non sai”

  1. clap-clap!!!
    So*

  2. Thanks!

  3. UHm…non farmi sorgere tremendi sospetti, che poi non sto più tranquillo quando ci fermiamo all’autogrill.

  4. Ahah… invece il sospetto a volte è pepe, o spezia.

  5. bello complimenti….ad un certo punto me lo aspettavo che quella felicità doveva essere infranta…intrigante l’immaginazione del tradimento…forse un pò mi ci rivedo!

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